venerdì 23 ottobre 2015

metà del mio cervello ha quasi 40 anni e se li sente tutti

Per festeggiare il mio compleanno andiamo 3gg tutti a Praga a vedere "l'epopea slava" di Mucha e fare un giro in città. E' la prima volta che vado a Praga. E' la prima volta che prendo un giorno di congedo parentale per festeggiare il mio compleanno, ma essendo novembre un mese sfigatissimo per viaggiare gli aerei partono solo di sabato e martedì. Va anche detto che è la prima volta che compio quarant'anni. 
Per non perdere i Consigli di Classe ho anticipato di una settimana il viaggetto, ma non è male anche così: farà meno freddo e potrò sempre dire di esserci stata da trentenne!
E poi chissà, magari trovo anche il tempo di fare una festicciola proprio il giorno X...
La mia mamma mi ha detto: "Certo che i 40 danno una bella botta".
Ma dove?
Nella pancia no, per carità, se mi pigliano per sbaglio il fegato, che già sta messo maluccio, poi son casini seri.
Alla testa ci terrei, evitiamo.
Le gambe per ora son l'unica parte del corpo che si salva, lasciamo stare.
Il braccio destro no, via, sarebbe una cattiveria togliermi la possibilità di scarabocchiare.
L'altro braccio? Bo, forse... pensare che mi faccia male mi inquieta un po', mi fa venire in mente la fine del babbo di Superman.

Ma insomma 'sta botta non si potrebbe saltare e passare direttamente a candeline e regali?
Vabbè, in attesa che nel giro di 20gg mi mozzino il braccio sinistro ho deciso di ritrarre la mano sfortunata. In realtà si tratta di un piccolo esercizio che ho proposto ai miei ragazzi delle medie (servirebbe a risvegliare un po' la parte destra del cervello, quella creativa, che di solito sonnecchia e che solo i mancini hanno la fortuna di sollecitare con continuità). Non so quanto l'esperimento didattico sia riuscito, il più delle volte ha risvegliato la disperazione più che la creatività, così, per rabbonire i miei studenti, ho promesso di provarci anch'io.
La mano va guardata dal davanti con le dita congiunte in uno scorcio evidentemente scomodo e mi sono imposta un massimo di 15-20' per fare questo schizzo. Difficile, perchè ovviamente io sono destrorsa e quasi ufficialmente vecchia (è questione di un paio di settimane). Divertente, perchè mi ha fatto sorridere scoprire che la parte destra del mio cervello è più anchilosata della mia schiena!


lalla


La mia mano sinistra (disegnata con la parte destra del cervello).
Una mia studentessa di 13 anni ha fatto di meglio!

lunedì 5 ottobre 2015

Al liceo mi hanno dato buoni consigli, ma avevo troppa voglia di disegnare un tramonto.

Un'amica ha ottenuto il trasferimento come insegnate di Inglese al Liceo Artistico così mi sono ritrovata a pensare alla mia gioventù e, nonostante la mia carriera di secchiona emarginata, è stato un tenero pensiero.
Quella scuola, credetemi, era stata pensata solo per me. Non per gli scansafatiche che si trascinavano nei corridoi, non per gli artistoidi sbandati che fumavano nei bagni, non per le ragazze alla moda che ridacchiavano insieme, ma solo per me, che, nonostante la goletta di pizzo e i lampanti problemi relazionali, ero perfetta per starmene 20 ore davanti ad un cavalletto, nonchè le restanti 20 immersa nei libri. Che nostalgia di quelle giornate meravigliose!
I miei compagni, credo che la maggioranza mi abbia odiato sinceramente, altri non si sono accorti neppure che esistessi, qualcuno è stato gentile e paziente con il mio "stato" e ci siamo voluti bene.
Il corpo insegnante era piuttosto vario e pittoresco, insaporito da tanti casi umani, ma anche da persone serie e competenti. Era il caso del Prof. di St.Arte, molto preparato e fin troppo ingessato e monocorde (di cose me ne ha insegnate tante, non certo l'amore per l'Arte).
Quello di Matematica era molto ispirato e un po' depresso (parlavamo la stessa lingua e io lo adoravo, ma fu lui a sconsigliarmi la facoltà di Matematica, mi disse:" in te ci sono due nature altrettanto potenti, quella logica e razionale e quella vivace ed estrosa... so che ti perderesti volentieri tra libri di funzioni e derivate, ma sarebbe un peccato... non chiuderti in una biblioteca a studiare, esci, goditi i colori e la vita!" Io gli ho dato retta e ancora non ho capito se ho fatto bene, funzioni e derivate mi mancano molto).
Ho avuto due insegnanti di "figura"( una materia che adesso non so neppure se esista più), entrambi molto in gamba.  Il prof. del primo anno aveva una formazione d'altri tempi, era un tipo un po' scostante, ci dava del lei e probabilmente aveva più problemi relazionali di me (pensa se avesse fatto il matematico!), ma considerava il disegno una cosa serissima e mi ha insegnato le tecniche  (chiaroscuro, matite colorate e acquerelli), il suo successore era meno erudito, affrontava la pittura un po' più "a sentimento", comunque ha saputo darmi ottimi consigli. Ad esempio: "usa il nero il meno possibile, dipingi ombre colorate e tutto risulterà meno cupo e spento", "non ritrarre mai qualcuno che ride, avessi anche il talento di Raffaello, risulterà un ghigno aggressivo nel 99% dei casi", "non dipingere mai i tramonti, sono troppo belli, sono esagerati, per quanto tu possa cercare di essere oggettiva, risulteranno sempre terribilmente artefatti".
Questi e molti altri consigli, ed io, da brava allieva (secchiona), li seguo ancora come fossero dei dogmi. Di solito. Oggi però la tentazione di disegnare un tramonto è stata troppo forte.
Non è venuto bene. 
Pazienza, sprofondarci dentro è stato molto dolce.

lalla

"Matilde, 17 mesi", matite colorate su carta cotone

P.S. il mio tramonto ha ereditato dalla sua mamma il sopracciglio di Ancelotti,
ha i denti in ordine sparso e probabilmente un eccesso di gote... facezie, è comunque troppo bella per essere ritratta. Questo primo tentativo ha il solo pregio di avermi fatto divertire, il prossimo andrà meglio.

lunedì 20 luglio 2015

di nuovo all'avventura

Che meraviglia dipingere di nuovo. Alberto è un ottimo modello, così cerebrale, riflessivo, consapevole e allo stesso tempo intimorito della propria forza. Io non ho cambiato proprio nulla, ho solo cercato di cogliere il suo essere spontaneamente Luke.
Il quadro è finito, almeno credo.

Domani si parte, almeno spero.
Dopo un simpatico episodio di 6h al pronto soccorso per un fortissimo dolore lombare con blocco della gamba sinistra annesso, chiaro sintomo degli anni che passano, sono di nuovo in carreggiata e pronta all'avventura!
All'ospedale il dottore, che mi era parso un po' antipatichino fin dal principio, dopo avermi fatto bucherellare un po' ovunque, mi domanda:
"ma lei sposta pesi, ha fatto sforzi di recente? Perchè potrebbe essere qualcosa alla schiena..."
"Non saprei... prendo in collo mia figlia di 14 mesi..."
"ah, vabbè, quanto vuole che pesi a 14 mesi..."
"12 kg"
"Coosa? Allora s'è fatta uscire un'ernia, Signora, la sù figliola è cicciona! Non la pigli più in collo, per carità!"
Ciccione "ci sarà lui", e pure pelato. La mia piccola fata non è "cicciona", è grande, bella, morbidissima e sta mettendo sempre più denti e capelli (a differenza sua).
E comunque non m'è uscito proprio nulla, tanto è vero che sto già mooolto meglio. In verità, una volta fuggita dall'ospedale ho poi capito di cosa si trattasse: il giorno prima ero stata tutto il giorno alla piscina Costoli con i piccini, un caldo tipo Africa, l'acqua sembrava brodo, ero con un'amica, a pranzo hanno voluto tutti fermarsi nel bar che aveva l'aria condizionata a 1000 e io avevo il costume intero fradicio...
coglierei l'occasione per porre un quesito: "perchè nei vari esercizi commerciali di Firenze (Ovviesse in primis) tengono 23° in inverno (che ti tocca fare la sauna quando entri tutta inbacuccata perchè fuori ci sono 2°) e 23° in estate (che quando va bene ti pigli la bronchite, dato che fuori ci sono 42°). A me sembrano tutti grulli.Va bene che non ci sono più le mezze stagioni, ma almeno quelle intere... praticamente è possibile entrarci solo in autunno e primavera (quando, ahimè, non ci sono i saldi). 
Comunque, ora la gamba è ok, le valigie sono fatte al 90% e domani alle 9.30 salutiamo la mia sporca, afosa e meravigliosa città per una bella avventura "on the road" (sai che bello per la mia schiena?) verso Sud.
Andiamo a goderci gli strapiombi della Costiera Amalfitana in un appartamento abbarbicato alla roccia con terrazza a picco sul mare (sai che bello per le mie vertigini?) e, per la prima volta, il mare turchese e la piccantissima cucina Calabra (sai che bello per il mio fegato?) in un monolocale a 8 metri dal bagno asciuga. Poi ci aspettano varie tappe di rientro (alle grotte di Pertusa in Campania e quindi in Lazio, alla scoperta del giardino incantato di Ninfa, delle abbazie cistercensi e delle necropoli etrusche).
Mare, Arte, Cucina... non è mica poi così male il nostro paese!

E anche io, come agenzia turistica lastminute, non sono poi tanto male.
Ok, vado, ho ancora da impacchettare un po' di cose, e poi devo svegliare quei due ghiri... darò un bacio del buongiorno al dolce Re dei sugolini, la mia piccola fata mi farà un enorme sorriso e io, ovviamente, la prenderò in collo.


lalla




Eccoli a nanna. Quando dormono sono magici. Io non mi riposo tutto di fila da mesi, un po' sono i denti di Matilde e un po' è che se mi sveglio e la vedo lì accanto a me abbandonata come una fata, invece di riaddormentarmi sto lì beata a rimirarla. Cicciona?... Pfui!

venerdì 3 luglio 2015

sono in letargo fuori stagione

Ultimamente, non so perchè, giro all'80%.
Anzi, forse lo so perchè, però mi sta fatica ammetterlo... ho allentato la corda, sono di nuovo in sovrappeso così il fegato è un po' stanco, e anch'io.
Che vergogna ridursi il giorno prima ad organizzare il pre-compleanno del piccolo Re! E non aver fissato niente di niente per il viaggio estivo??? Mancano due settimane... praticamente 5'... che brutto ritrovarsi senza una meta!
Non è che non faccia proprio niente, per carità: prima di tutto sto con i bimbi, in secondo luogo porto infondo le solite faccende domestiche fatte male (cronicamente in ritardo su lavatrici e spesa), infilandoci alcuni eventi una tantum, tipo sostenere con soddisfazione il colloquio finale per confermare l'anno di prova e la mia assunzione (avevo scritto un mattone di circa 70 pagine, il Preside poverino l'ha letto e gli è pure piaciuto un sacco!). Una settimana prima ho valutato tutti i miei ragazzi, in duplice sessione (la prima volta scioperando) quindi ho impacchettato mezza casa in valigia per migrare in Costa Azzurra 6gg (Theo per lavoro, noi a zonzo). Ho perfino trovato il tempo per dare suggerimenti utili ai miei ex-alunni del liceo scientifico che affrontavano la maturità, ogni tanto pastrocchio col fimo...
eppure c'è qualcosa che non mi convince, mi manca la scintilla, l'energia.
Fegato a parte, penso di aver corso molto quest'anno e di aver sofferto molti sensi di colpa.
Ho spedito Matilde al nido a 6 mesi, l'ho condannata ad un anno di malattie sempre più lunghe e ravvicinate, per chiudere in primavera con la sequenza otite da ricovero ospedaliero, bronchite da antibiotici/cortisone e malattia sconosciuta con eruzione tipo morbillo/febbre/ghiandole ingrossate/diarrea (forse mononucleosi) e chi più ne ha più ne metta!
Per sollevarmi almeno dai sensi di colpa con i miei studenti, ho dato il massimo cercando di non fare assenze (ho preso solo 3gg di malattia del figlio perchè avevo la febbre anch'io, le altre volte l'ho lasciata con una bambinaia). L'ho abbandonata dolorante. Probabilmente è normale e lo fanno tutte le mamme che lavorano, però a me non è garbato per niente.
Adesso sono a casa con i miei piccoli, finalmente, e me li godo.
Il Re si annoia facilmente, così cerco di organizzargli dei diversivi culturalmente vari (dai bronzi dell'ellenismo, ai giochi d'acqua, ai filmoni con gli effetti speciali), invito i suoi amici o ciondoliamo verso un gelato. Matilde è marsupialmente attaccata a me, notte e giorno. La sa lunga, ma fa la gnorri, dice solo "tette" (che sarebbe Elia), per il resto si esprime a ultrasuoni come le sirene o pronuncia una roba tipo "cacca" che va bene per Mamma/Babbo/Acqua. Potrebbe continuare a chiamarci così in eterno, noi pendiamo tutti dalle sue labbra. Non sapete che gioia assistere ai suoi primi passi qualche giorno fa! La verità è che mi sono adagiata sui loro ritmi e ho perso interesse per tutta la parte organizzativa che di solito mi compete. Il dolce far niente, in squisita compagnia.
Bisogna che mi riprenda però, non possiamo languire tutta l'estate...
prima di tutto domani festona di 2gg con buffet, musica, giochi, bambini accampati per la notte, colazione e giochi d'acqua (i sopravvissuti li passeranno a ritirare domenica)!
E da lunedì, lastminute organizzativo per fare un bel viaggio.
Magari finisco anche il mio Luke che ho iniziato 4 mesi fa... segui la forza lalla, non sei solo una chioccia, mettiti a dieta e datti una mossa!

lalla 
 "Luke", particolare in lavorazione.

sabato 2 maggio 2015

tante grazie

Come forse si sarà capito, io non sono un tipo particolarmente religioso. Eppure c'è solo un modo per descrivere come mi sento, da un anno a questa parte, guardando crescere insieme i mie piccoli cuccioli: grata.
Non so bene a chi, però, grata.
E allora, onde evitare di essere scortese, è il momento di dire grazie:
Grazie al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo (che ho sempre pensato ci stesse tanto per far numero), alla Madonna (che, del gruppo, mi pare quella più ferrata sull'argomento "gravidanze e figli"), a tutti i Santi, i Martiri, i Beati, gli Angeli, gli Arcangeli e i Cherubini, immaginati e raccontati con amore e minuzia da tutti i pittori della storia dell'arte.

Grazie ad Allah e a Javè (anche se credo che più o meno siano il solito di sopra, ma tanto vale scialare).

Grazie a tutte le Divinità delle religioni politeiste, quelle indiane non le conosco tanto bene, però mi ricordo il simpatico elefantino Ganesh e l'antipatica Dea Kalì di Indiana Jones, quelle egizie con le teste di animali mi hanno sempre affascinato molto.
Grazie ad Afrodite (o Venere che dir si voglia), bionda, elegante e piena di grazia come l'ha immaginata Botticelli, a tutti gli Dei dell'Olimpo greci e romani... e mettiamoci pure Pollon, che a quest'ora sarà entrata nella schiera ufficiale.
Grazie a tutti gli Dei "sognati" da Ossian (e cioè tutti quelli imparentati con Odino presenti nel celebre dipinto di Ingres) e quindi infiliamoci anche i figli Thor, Loky e già che ci siamo, tutti gli Avengers!
E allora grazie a Stan Lee e a tutti gli Eroi Marvel (anche Spider Man, i Fantastici 4 e compagnia) e, per parcondicio, anche se mi stanno meno simpatici, grazie a tutti quelli DC Comics (Bat Man, Super Man e parentado).
Grazie ai Fantasmi, agli Spiriti degli antenati che ci proteggono, a quelli che ci parlano dall'aldilà attraverso tavolini traballanti o a quelli che rimangono intrappolati nei muri di casa come
Beetlejuice e vengono a tiraci i piedi, magari fossero tutti carini e romantici come Patrick Swayze.
E, nonostante mi costi parecchio, grazie anche ai Segni Zodiacali, alle congiunzioni astrali che potrebbero (assai improbabilmente) aver influenzato la nascita dei miei figli, alla Luna calante e crescente, e a questo punto anche alle Interiora degli animali e al Volo degli uccelli (come ci insegnavano Auruspici ed Auguri degli Etruschi).
Grazie alle seducenti Ninfe e Muse ispiratrici dei Romani e alle Fate dei boschi, dalle fragili ali di libellula come in "Fantasia", sono più probabilmente loro ad avermi portato in volo la mia piccola fata.
Grazie agli Spiriti della Natura della tradizione Giapponese, raccontati nei film visionari di Hayao Miyazaki (da "la Principessa Mononoke" ad "Arietty").
Grazie agli Gnomi (che si chiamino David o meno), agli Elfi, ai Troll di Bilbo Bagghins (quelli del libro), agli Orchi simpatici come Shrek e ai Puffi (soprattutto a quello vestito come Babbo Natale che mi sempra il più competente).
Già: grazie a Babbo Natale ... e alla Befana (che non se la fila mai nessuno e invece è la meglio: fa il lavoro tutta da sola, non indossa un costume ridicolo per far pubblicità a una bibita gassata e fa sorridere i bimbi in economia e senza bisogno dell'ordinazione), alla Fatina dei denti (o Topolino che sia), al Coniglietto Pasquale e al resto delle 5 leggende: a quello sabbioso dei sogni e a Jack Frost perchè io amo sognare e anche la neve!
Sì, grazie alla Neve, al Vento, al Sole, al Mare in tempesta, ai Vulcani in eruzione, perfino alle Alluvioni e ai Terremoti, che distruggono, uccidono e terrorizzano, ma anche ammaliano, grazie alla Terribile Bellezza della Natura descritta da Turner.
Grazie agli Alieni venuti dallo spazio, a quelli dolci e rinsecchiti come E.T., a quelli verdognoli, ironici e cattivissimi di "Mars Attacks", non si sa mai che mi abbiano rapito per fare esperimenti su di me.
Grazie alle Streghe, a quelle della fantasia, che volano sulle scope e creano pozioni d'amore e a quelle vere, che son bruciate sul rogo in onore della curiosità, della libertà di pensiero e della conoscenza.
Sì, grazie alla Filosofia (intesa come "amore per il sapere"), quindi alla Scienza, alla Medicina, al Progresso, anche loro hanno i propri martiri e di certo mi hanno aiutato tanto, tanto, tanto.
Grazie anche ai maghi (come ci insegna Herry Potter, anche loro possono volare sulle scope), soprattutto a quelli un po' straniti e geniali come il Merlino de "la spada nella Roccia".
Quindi grazie a Walt Disney, a tutto l'immaginario che ha creato e ai suoi eredi Pixar e Dreamworks (grazie al meraviglioso Sdentato di "How to train your Dragon" e al mitico "Kung fu Panda").
Grazie a tutti i protaginisti delle Favole di Esopo e a quelli delle Fiabe dei fratelli Grimm (tranne "le scarpette rosse" perchè quella che le mozzano i piedi non l'ho mai digerita). Ultimamente ho visto un adattamento cinematografico di Cenerentola (N.B.in inglese, per darmi un tono). Il film è belloccio, sognante e perfino profondo, mi sono ritrovata a pensare di avere alcuni punti in comune con la protaginista. Evidentemente, non la passione per le faccende domestiche, nè la chioma dorata, ma la morale del film, che le sussurra la madre in punto di morte, è quella che ha ispirato la mia vita: "have courage and to be kind".
Provate: pare che funzioni.
Grazie a tutto ciò che dovrebbe portar sfortuna (Gatti neri e Scale che incrociano la nostra via, Sale cascato in terra (che spreco), Pane al rovescio (che è antiestetico), 13 a tavola (chissenefrega)...) e alla Sfiga stessa, perchè con me ha avuto l'effetto contrario!
Grazie al Destino, a ciò che era scritto (da chi?), perchè era scritto bene!

Grazie ai nostri Avi, ai nostri Genitori, che ci hanno regalato un Corredo Gentico bomba, pericolosamente pronto a scoppiarci in faccia, ma anche formidabilmente vincente.
Grazie al Caso, che regola tutto, alla Vita, che è fatta di tanti eventi, a volte belli, a volte brutti, a volte molto brutti e anche un po' troppo in fila, così stranamente ripetuti da farti sospettare che si ripeteranno ancora, e ancora, per sempre... ma a volte splendidi e inaspettati, tanto splendidi e inaspettati da farti dire, ogni giorno, sinceramente... grazie.
E' passato un anno e ancora non passa dentro di me il senso di sorpresa e meraviglia.
E' come se stesse succedendo ancora ora, in ogni momento. Elia che la vede la prima volta, intrappolata in quella teca di vetro, trafitta da aghi e tubicini, la gioia e l'amore che riempiono i suoi occhi mentre esclama: "Mamma, è bellissima!". Da allora, sempre.
Grazie Elia, grazie Matilde.

Buon compleanno Piccola Fata.

lalla

venerdì 17 aprile 2015

sono cotta, meno male che ho i capelli

E tutti a lamentarsi che Matilde non mettesse i denti... ma che fretta c'era?
Lei deve aver intuito che probabilmente si trattava di una fregatura, così ha rimandato finchè ha potuto. Infine, a 10 mesi e mezzo ha iniziato a sbavare come una lumaca e a masticare qualsiasi cosa le arrivasse a tiro. Ed ecco il primo piccolo chicchino di riso (in alto a sinistra tipo Dracula) e addio alle belle notti di nanna!
Certo, è sempre una fata, perciò non piange, però è smaniosa, si lamenta, mi chiama, vuole abbracciarmi, agganciarsi ai miei capelli (proprio come faceva Elia), tenermi fisicamente vicina... ed è tutto molto dolce, ma io mi ritrovo ad alzarmi 4-5 volte per notte oppure nel lettone, con lei allacciata, improbabilmente addormentata in pose scomodissime, con metà del corpo anchilosato.
E' un mese che non dormo più. Ho un sonno tremendo. Perdo colpi: sembro una vecchia, dimentico gli appuntamenti, scambio i giorni, perdo la pazienza quando non dovrei e, forse perchè rallentata, non trovo 5' di tempo per fare nulla.
Il babbo è parecchio simpatico, ma quando i bimbi stanno male vogliono la mamma, 24 ore su 24. Ma io non ce le ho 24 ore! Devo andare a lavoro, correggere valanghe di compiti, frequentare i corsi pomeridiani del malefico "anno di prova", stare accanto ai miei ragazzi...
così, i primi a partire sono gli hobby.
Niente pittura (ho un quadro sul cavalletto da 2 mesi, l'avevo incautamente iniziato, ignara dei giorni a venire, mi si sono seccari i colori... argh!).
Niente scrittura (niente blog, magari per qualcuno è un sollievo).
Niente organizzazione del viaggio estivo (disastro totale).
Niente giardinaggio (quest'anno optiamo per un'allestimento stile giungla, senza potature o taglio dell'erba...).
Per farvi pena, potrei aggiungere: niente shopping o niente cura della casa, ma sarei proprio paraculo perchè non mi pare il vero!
Ecco, mi sono messa a scrivere perchè stava riposando, ma ha iniziato a mugolare, adesso sto cercando di digitare la tastiera con lei addormentata sul braccio destro, non lo sento più e mi si sta informicolando la gamba sinistra...
ok, lo so che nessuna persona al mondo è in una posizione migliore della mia!
Se sopravvivo senza andar dritta in un muro per un colpo di sonno, questo periodo passerà. Passerà, non tornerà più e sarà un gran peccato. Negli anni ho ripensato tante volte alle notti insonni passate con Elia. Che dolcezza infinita. E che orgoglio poter pensare di essere l'unica medicina capace di consolare il proprio bambino, solo con la mia vicinanza e con i miei capelli (che evidentemente sono più magici di quelli di Rapunzel!).
La vita è una gran fatica in ogni caso. Sono felice d'essere stanca per amore.

lalla


Theo ci ha fotografate col cellulare appena crollate durante una delle 3 notti passate nella bellissima Roma (perchè è vero che il viaggio estivo latita, ma ci sono in ponte un sacco di piccole fughe primaverili, che il potere dei capelli sia con noi!)

P.S. prima del prossimo ciclo lunare, vorrei aggiornare il blog con alcuni post che ho scritto durante questi mesi (nella mia testa) magari guidando o sotto la doccia, tempo ne ho poco, ma idee sceme che mi frullano nella mente parecchie, vediamo se ce la fo...


mercoledì 21 gennaio 2015

i mie piccoli sanno ammalarsi con stile, ma ora basta

Come faranno i bambini ad essere belli sempre?
I lineamenti non c’entrano nulla, è proprio una questione anagrafica. Per capirci: prendete una donna bellissima, che ne so, Angelina Jolie, poi tirategli un bel pugno sulla bocca e guardate se è sempre bellina con una finestra al posto degli incisivi. I bambini sì, son belli anche senza i denti davanti.
Ora, abbassandoci ai comuni mortali, prendete me e fatemi salire la febbre (ve l’ho detto, non dipende dal fascino di partenza, potevo dire ‘prendete Theo’ che è più belloccio, ma vi sarebbe toccato tenerlo una notte a dormire all’addiaccio sperando che la temperatura salisse un po’, invece con me è più facile, basta un po’ di pazienza e mi ammalo spontaneamente) Comunque, guardatemi in faccia e poi ditemi se sono carina. Faccio schifo, lo so. Invece Matilde è sempre squisita, posso dirlo con certezza, dato che la sto osservando adesso, surriscaldata a più di 39°. Non emana solo il calore di una caldarrosta, ma, soprattutto,  una tenerezza infinita.
Io non lo so come fa, saranno le gotine rosa, lo sguardo languido, il corpo molle che si abbandona sul mio… ci avete fatto caso che i bambini sono snodati come i gatti? Non hanno resistenze, né spigoli. Poi, negli anni, pian piano, si irrigidiscono e si induriscono, fino a diventare come noi.
Non è così facile abbracciarsi da grandi, anche volendosi bene. Tantomeno dormire abbracciati, c’è sempre un braccio che si intorpidisce, la schiena che al mattino protesta,  il collo che duole. Se ti vuoi fare una coccola, cerchi un contato con la mano, il piede, ma dormire abbracciati, non se ne parla. Invece quando Matilde sta male dorme solo abbracciata, anzi, ‘allacciata’ a me come una stringa, ed è una sensazione meravigliosa.
Elia è più grande, lo so, e difatti è ormai alto e ossuto, non posso tenermelo più accoccolato tutto il giorno e la notte. Ma allora le cose non tornano, perché anche lui in malattia dà il suo meglio. Domenica ha vomitato 7 volte in 7 ore (sembra il titolo di un film dell’orrore) e ogni volta mi rassicurava che stava benissimo e mi faceva grandi sorrisi. Io, che c’avevo solo la nausea e un po’ di alterazione, avevo perso ogni briciola di dignità e avrei sbattuto volentieri la testa nel muro.
E allora, qual è il segreto di  questi piccini?
Può darsi che sia un ricordo ancestrale del cucciolo d’uomo preistorico, della serie: diventiamo più irresistibili possibile così gli adulti invece di abbandonarci alle fauci di una tigre dai denti a sciabola dandoci per spacciati, faranno di tutto per accudirci e forse per stavolta ce la caviamo.
O può darsi che solo i miei figli siano così, che la malattia gli doni.
Ora, appurato tutto ciò, io a questo punto un mesetto di salute me lo farei anche volentieri.
Per tre motivi, fondamentalmente.
Primo: il fatto che siano così meravigliosi rende ancora più straziante vederli così malati, soprattutto la piccina, che non se ne sta facendo mancare una.
Secondo: la piccola fata è un'untrice di primo livello, mi ammalo sempre anch'io, ma senza la sua classe.
Terzo: perché è la prima volta nella mia vita che manco da scuola 3gg per “malattia del figlio” e lo so che la legge dice che ho a disposizione 30gg pagati di “malattia del figlio” per ogni anno di vita del bambino fino al compimento dei 3 anni, ma ci sono due modi di fare il mio lavoro: con le leggi o con la coscienza. E se davvero dovessi mancare ogni volta che potrei /dovrei, sapete che fine farebbero didattica, fiducia e rispetto? A scuola il tempo non basta mai. Sono 12 anni che ogni volta che mi ammalo vengo sommersa dai sensi di colpa. Sono 12 anni che non ho il coraggio di fare uno sciopero, di partecipare ad una riunione sindacale o ad un convegno di aggiornamento. Sono 12 anni che cerco di sfruttare ogni ora a disposizione per dargli tutto quello che ho. Vorrei davvero essere la migliore insegnate del mondo, ma non è solo una questione di volontà, mi manca il requisito fondamentale della ‘sana e robusta costituzione’...
No! C'è un altro motivo molto più importante e chi se ne frega della scuola: alla fine di questo post Matilde ha 40.5°, e fa paura.



lalla

sabato 3 gennaio 2015

chi fa una cosa il primo dell'anno...

Chi è malato il primo dell'anno, è malato tutto l'anno.
Ma no, porca miseria, io mi ribello!
Chi disegna il primo dell'anno, disegna tutto l'anno...
così va meglio.

lalla

"Matilde, fatina delle peonie", acquerello su carta cotone, 25x28 cm.

sabato 27 dicembre 2014

para-Natale

Amici,
lo sapete come si chiama quella roba brutta che ti costringe a letto per quasi una settimana, con febbre, dolori, raffreddore, tosse e mal di gola e che quasi sicuro ti riempi di catarri e ti tocca pure prendere gli antibiotici?
Influenza, direte voi (l'ho detto anche io alla Pediatra quando, a inizio dicembre, ci siamo ammalate io e la piccola fata)
- Assolutamente no! Si tratta sicuramente di un virus para-influenzale dato che siete state entrambe vaccinate (n.b: sotto suo suggerimento).
- Mi scusi, non è che per caso 'sto vaccino è un po' una bufala? Mica per voler essere pignoli, ma si somigliano proprio tanto...
- Ma cosa c'entra Signora? I ceppi di virus sono infiniti!
Ecco, viene da riflettere sull'utilità di vaccinarsi su un solo ceppo. Anche perché, amici, lo sapete cosa può venire dopo 15gg dall'influenza?
La ricaduta, direte voi.
Ma bravi!
E dopo 15gg dalla para-influenza?

Lalla

P.S. Io e Matilde stiamo passando il suo primo Natale murate vive all'interno di una camera d'albergo, giorno e notte allacciate mollemente nel tepore del suo corpicino surriscaldato, nutrite solo di latte e Augmentin... non sarebbe neanche così male se non avessi una torcia infilata in gola. Fuori, i ragazzi affrontano la tormenta di neve, ogni tanto rientrano, fradici e puzzolenti, ma felici. Buone feste!


lunedì 22 dicembre 2014

Babbo Natale sono io

Bisogna che faccia qualche premessa.
Premesso che durante la scorsa primavera a scuola di Elia è stata organizzata una vendita di libri, premesso che mi lascia quantomeno perplessa che una libreria privata possa aprire uno stand in una scuola pubblica e che solo il 5% del ricavato sia devoluto alla suddetta scuola, che tutti i genitori siano moralmente ricattati e si sentano obbligati a comprare un libro dall'avviso scritto sui diari e dal fatto che il volume fosse stato già "prenotato" dalle maestre facendoci sbavare sopra i propri scolari,
ero comunque in procinto di assolvere al mio dovere di brava-madre-pecora-dalla-testa-china portandomi verso lo stand “generosamente e volontariamente” gestito da mamme allo scopo di far risparmiare alla libreria anche i soldi del commesso (io ero esentata senza vergogna da questo compito essendo incinta di 8 mesi), quando vengo a scoprire quale fosse il libro "prenotato" da Elia: un mattone di trecento pagine sul benessere fisico e mentale donato dalla nutrizione vegana, scritto piccolissimo e totalmente privo di figure... "Elia, ma sei sicuro che vuoi leggere 'sta roba? Di solito addenti il filetto di Chianina come un orso grizzly! Ma che cavolo hai scelto? Hai dato un'occhiata alla sezione ragazzi e fumetti?"
"… mamma… la maestra ha insistito che non si comprassero scemenze", e poi, con sguardo languido: "per esempio, ha proibito assolutamente "Diario di una schiappa".
Ora, premesso che la censura mi sarebbe stata sul culo anche se fossi vissuta nel medioevo e che non considero i fumetti delle “scemenze” (tantomeno se messi a confronto con la nutrizione vegana), secondo voi, che libro ho comprato a Elia?


Sicilia, fine luglio, stiamo facendo colazione sulla terrazza di una casetta sulla spiaggia, mezzi gnudi, circondati dai cespugli, di fronte a noi c’è solo il mare, e l’Africa (ma un po’ più in là).
Matilde sonnecchia nella carrozzina, Theo aggeggia col cellulare, io guardo l'orizzonte dove l'acqua e il cielo si uniscono, Elia sta smangiucchiando i suoi cereali mentre legge sereno e non sa che si sta avvicinando per lui un momento catartico.
Ad un tratto mi guarda basito: “Mamma, una cosa strana… in questa vignetta Greg racconta di quando scopre il babbo che sposta il dentino da sotto il cuscino… ma allora la fatina dei denti…” un attimo di suspence: “ …non esiste? Eravate voi a mettermi i soldi?”.
Io gli rispondo con un sorriso.
“Accidenti! Incredibile, io tutto questo tempo ci credevo proprio…”.
Ricomincia a mangiare tranquillo, l’ha presa bene, “infondo” avrà pensato “chi se ne frega della fatina dei denti”.
15’ secondi circa e sgrana gli occhi: “Oioi… e BabboNatale?! Non esiste neanche Babbo Natale?? Eravate sempre voi??”.
Sorrido di nuovo:” Amore, se mi fai questa domanda, allora puoi risponderti da solo”.
Rimango in attesa, mi dispiace che sia arrivato questo momento, che stia crescendo. Ho paura che sia deluso o magari si arrabbi, ma il Re dei Sugolini è sempre meglio di come mi aspetti (tenete conto che mi ha viziata: io mi aspetto parecchio).
“Davvero???... ma grazie!” E’ quasi commosso: “Erano bellissimi i regali, meglio di quelli che chiedevo nella letterina! Me li avete fatti voi due!? Ma che bravi! E anche le impronte di Babbo Natale, gli indizi che lasciava… io ci credevo proprio, siete stati bravissimi! Grazie, grazie davvero!”.
La mattinata è proseguita ricordando tutte le soprese, i regali che gli avevamo fatto negli anni e come gli erano piaciuti. Ci avrà ringraziato un centinaio di volte.
E’ stato un momento dolcissimo, proprio come il Natale. A luglio.

Come mai mi è capitato un figlio così? Sarò stata una santa nella mia vita precedente? (Una volta provata l’inesistenza della fatina dei denti, risulta altamente probabile l’esistenza della reincarnazione e delle sante). E un’altra cosa: Babbo Natale esiste e non ho mai detto il contrario. Diciamo che si fa un po’ aiutare. Secondo me sono quei furbi degli elfi che lavorano poco e infatti adesso vi lascio e me ne vo ad impacchettare una trentina di regali…
auguri.
Lalla
P.S. per chi non l’avesse capito, Greg heffley è il protagonista di “Diario di una schiappa” di Jeff Kinney.