domenica 1 novembre 2026

tagli

Io penso che i tagli a sanità e istruzione siano quelli più facili da fare perché dal popolo atavicamente accettati. D'altronde, tutti da bambini abbiamo odiato la dottoressa che ci ha fatto una puntura o la maestra che ci ha dato un brutto voto.
In pochi siamo riusciti davvero ad interiorizzare che quella puntura e quel voto fossero per il nostro bene.

lalla

In foto, la prima ora di venerdì.


giovedì 29 ottobre 2026

stranezze percettive

Ho sensi molto acuti. La vista, sicuramente, ma anche gli altri non scherzano. Sono una persona attenta. Sono anche un'epicurea: tra i tanti stimoli il mio cervello predilige ciò che gli porta bellezza e benessere. Magari anche attraverso qualche stravaganza percettiva.
La più vistosa: fin da piccola mi è capitato di avvertire una sensazione di piacere sentendo spazzare o dare il cencio in terra.
Vorrei precisare di non essere una fissata con l'igiene della casa. Al contrario: io odio fare le pulizie... Ma, ops, evidentemente mi piace molto sentire i rumori di qualcun altro che le fa.
Oddio, come suona male!
Un attimo, cerco di spiegarmi meglio.
Prima di tutto non c'entra niente col sapere che qualcuno stia eseguendo un lavoro servile per me. Assolutamente non è questo, di tratta invece di una reazione fisica al rumore delle setole della scopa che sbatte contro le gambe del tavolo o dello straccio bagnato che strofina sul pavimento.... Brrr!
A nessun altro di voi è successo di socchiudere gli occhi, avvertire una strana sensazione di formicolio che si accumula dietro la nuca per poi diffondersi in lievi brividi lungo la schiena?
E va bene: così suona sempre peggio.
Infatti non potete sapere le volte che mi è capitato: nonostante si trattasse di una sensazione molto lieve, mi sono vergognata come una maniaca!
Crescendo, ho cercato di allontanarmi preventivamente se in zona c'era qualcuno a fare le pulizie, per evitare di udire "irrispettosamente". Mi ero convinta di essere parecchio strana.
Poi, negli ultimi anni ho scoperto che con me lo sono molte altre persone e che questo fenomeno ha un nome: ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response).
Ah, vabbè, mal comune, mezzo gaudio.

lalla

P.S. Mi piace anche il sapore delle arance maturissime, quando, sul punto di marcire, sviluppano quel meraviglioso retrogusto di penicillina... OK, forse un po' strana lo sono davvero 😜.

domenica 6 settembre 2026

suppolando

Io adoro l’estate, ma purtroppo non è stato un bell’agosto. Non mi ha aiutato contrarre una forte influenza con varie complicanze e lunghissimi strascichi che hanno carinamente abbracciato i miei venti giorni al mare.
Catarri e tosse notturna, poco sonno, otite e sinusite, tanta debolezza fisica e mentale.
Combinate con le stesse responsabilità di sempre, lo stesso ruolo di cura verso gli altri e la stessa difficile gestione delle dinamiche familiari. Da te lalla tutti si aspettano entusiasmo, benessere e sorrisi. Quelli, e possibilmente nient’altro, dovrebbero arrivare.
Tanta fatica.
Mi dispiace pensare di non aver sempre avuto la pazienza necessaria. Ho fatto il possibile, ma perdonatemi tutti: questa estate avevo bisogno di curare soprattutto me stessa. E ho bisogno di farlo ancora, nonostante io non sia più in vacanza al mare e siano ormai passati sia l’agosto che l’influenza.
Da parecchio tempo alcune cose intorno a me, e dentro di me, non vanno come dovrebbero andare, o come io sento che avrei bisogno che andassero.
Tanta disillusione e una certa tristezza di fondo.
Non sono una persona passiva e sono cosciente di avere una parte in molte delle cose che mi accadono.
Posso sicuramente fare qualcosa per aiutare alcune di loro a prendere una direzione più giusta. Forse non servirà a molto, sono altresì cosciente che la mia parte contribuisca fino a un certo punto, in ogni caso devo provarci. Lo sto facendo e lo farò anche se “più giusta” non è detto che significhi “migliore per me”. Vedremo.
Magari è proprio sbagliato il concetto di fondo e dovrei solo imparare a non desiderare più niente di eclatante. A non aspettarmi qualcosa di più. Che hai già tanto lalla, non essere egoista e fattelo bastare.
In effetti così almeno potrei mollare e riposarmi. Non lo so.
In ogni caso, adesso siamo a settembre, un mese bellissimo, più gentile e ancora luminoso. Un mese che però non sono mai riuscita a perdonare. È lui che porta la fine dell’estate e spalanca le porte all’autunno.
Tutta Europa, quest’anno come non mai, sta aspettando a gloria che il bollore ceda e che la luce si spenga.
Solo io temo il buio e quello che verrà.
Ma qualcosa doveva per forza cambiare e cambierà.
Quindi coraggio Lalla, che non puoi saperlo: il cambiamento potrebbe essere un bene.

lalla

P.S. Come cura estiva contro l’influenza (e ogni tipo di altro malessere) suggerisco di “suppolare” e cioè:
- rubare del tempo per sé stesse e concedersi un po’ di solitudine,
- riappropriarsi del proprio corpo, ridefinirne i limiti e trovare un equilibrio,
- percepire sulla pelle il calore del sole, la brezza del mare e la frescura dell’acqua,
- ascoltare il silenzio, uno sciabordio leggero o il richiamo di un gabbiano,
- nutrire gli occhi attraverso la vastità del cielo, il moto del mare, il baluginare dei riflessi e, soprattutto, le profondità del blu,
- svuotare finalmente la mente.
Per essere libere di guardare oltre, dove alla fin fine anche l’autunno ci porterà.

lunedì 20 luglio 2026

"Questo è il mio corpo" work in progress - step1 e step2

STEP 1 Solo tu sai chi sono.
STEP 2 
"Questo è il mio corpo, prendete e mangiate.
Questo è il mio sangue, bevetene tutti.
Fate questo in memoria di me."

Troppo spesso si dimentica che se Cristo ha sacrificato il suo corpo per riscattare i peccati del mondo, c'era arrivato, su questa terra, attraverso Maria che prima di lui aveva accettato di sacrificare il proprio per partorire ancora vergine il figlio di Dio.

Ogni donna, che sia o meno madre, sacrifica il proprio corpo. Io ho sacrificato il mio tante volte e non solo per mettere al mondo i figli.

lalla

martedì 7 luglio 2026

ieri... e tra mezz'ora si parte!

"Domani parti per il mare?"
"Sì, sì."
"Quindi adesso stai facendo la valige, giusto?"
"Abbastanza..."
"Ma sei grulla? Che ti viene in mente di iniziare un quadro proprio oggi?!"
"Ovvia, ho fatto solo un disegnuccio preparatorio... E poi tra una settimana devo tornare, no? Almeno così so che a casa ci sarà lui ad aspettarmi."

lalla

#questoèilmiocorpo

mercoledì 1 luglio 2026

Ginevra e la gatta in una sola notte

Grazie di cuore per ieri.
Prima di tutto, grazie all'accoglienza gentile del Conventino Caffè Letterario di Firenze.
Poi.
Grazie a Maria Beatrice, al modo attento e dolce con cui ha parlato del mio libretto.
Grazie a Virginia e Antonella, talentuose attrici della compagnia teatrale Gli Sbalestrati, per aver interpretato con trasporto i miei dialoghi.
Grazie alla mia fascinosa Piccola Fata, perfetta nei panni della serafica Gatta.
E grazie a tutte le spettatrici (tra cui la mia mamma) che hanno sfidato il caldo e sono venute; eravate davvero tante, molto più di quanto mi aspettassi. Ascoltavate con attenzione sia le appropriate considerazioni di Beatrice che le mie bischerate. Sorridevate. Eravate proprio belle, belle da vedere.
A tutte queste splendide donne, amiche e sorelle, grazie.

lalla








martedì 23 giugno 2026

brutti o belli sarete voi, noi siamo capaci

Avete presente la vicenda Mari/Murgia e la gente che si domanda perché se ne parli così tanto?
Invece io, che forse sono avvenente o forse no, ma arrabbiata lo sono di sicuro, mi domando perché di questo problema si parli così poco.
Perché ogni donna che, porca miseria, è prima di tutto una persona pensante, creante, divergente e non soltanto un corpo a uso e consumo del piacere maschile, dovrebbe sopportare un altro solo giorno di sentirsi giudicata da chicchessia per il proprio aspetto fisico? E basta!

Per farvi capire l'attualità (e, credetemi, la quotidianità) del tema, diffondo questa mia breve chat su Messenger.
Premessa: ogni tanto, vinta da inspiegabile ottimismo, accetto la richiesta di amicizia di qualche sedicente artista pensando che possa essere interessato a seguire la mia scrittura e la mia pittura.
Non oscuro il nome perché di Roberti e uomini così a questo mondo ce ne sono tanti, evito di rendere pubblico il cognome, tanto uno vale l'altro.

Il Roberto in questione comincia inviandomi un cordiale saluto di presentazione su Messenger, ma io gli spiego che non lo uso, al che la cima passa a fare apprezzamenti e io a fargli capire gentilmente che non è né il luogo, né il caso.
Quello fa lo gnorri, ma in effetti è duro come le pigne. In seconda battuta, evito di rispondergli.
Oggi, visto il commento di nuovo inappropriato a una mia storia nella quale ironicamente cercavo di pubblicizzare la mia prossima presentazione, non resisto: due parole al vento le tiro e infine lo blocco.
Ecco, dalla triste condizione umana, è tutto.

lalla




sabato 13 giugno 2026

29 maggio 2026

Quando mi capita di palesare un po' di delusione nel non aver incontrato un essere umano di sesso maschile degno con il quale condividere le cose della vita, immancabilmente si leva una voce che dice: "Volere un uomo accanto è sbagliato, l'importante è imparare ad amare sé stesse, sentirsi complete e stare bene da sole."
Il che magari è pure vero, ma sospettosamente quella voce appartiene sempre a una compagno-munita che non ha mai passato 5' da sola nella vita. 
Eh no, bellina, una frase del genere posso dirla io, non tu!

lalla

P.S. E comunque, dente nuovo, vita nuova!

il clitoride, questo sconosciuto

Risale a questa primavera la mappatura del sistema di innervatura del clitoride (organo preposto al piacere femminile a forma di Y, erettile, lunghezza 10 cm c., composto di radici e asta interni e un glande esterno).

Tale mappatura arriva 30 anni dopo quella relativa al pene (organo preposto al piacere maschile, erettile, lunghezze varie, composto di radici interne, asta e glande esterni).

30 anni dopo non perché mancasse un'opportuna tecnologia, ma perché la medicina e la scienza sono nate per i maschi e sono state fatte da maschi. Del piacere femminile è sempre fregato poco.
 
"La donna è nata per soffrire, è una creatura fatta di dolore, non di piacere"...
Ma andatevene tutt* serenamente a fanc*lo! Adesso possiamo dire di esserci rotte il c**zo!

lalla


martedì 19 maggio 2026

sono femminista, ma comincio ad avere dei dubbi

Sono da sempre convinta che la soluzione alle violenze e alle ingiustizie di genere non siano lo scontro tra le parti, bensì la comunicazione e la conoscenza. Ecco, magari anche il rispetto delle persone, che cosa rara e grande!
Comunque, l'idea sarebbe quella che un giorno, attraverso la collaborazione, uomini e donne riescano ad abbattere gli stereotipi di ruolo in cui la società patriarcale costringe entrambi. Per vivere finalmente libere e liberi, per stare meglio, tutte e tutti.
Però.
Purtroppo anche l'esperienza personale pesa. E, nonostante una certa diffidenza, io ci ho provato tanto ad essere sincera e accogliente verso l'altro sesso. A mostrare amicizia e comprensione. A dare fiducia. In famiglia, tra i compagni di scuola, in amore, in amicizia, sul lavoro.
Con cautela, ma ovunque e sempre.
Ebbene, ogni volta che il rapporto è sceso un po' più in profondità rispetto ai semplici saluti di cortesia, ogni volta che mi sono aperta e ho creduto possibile che ci potesse essere del rispetto vero, non l'ho trovato.
Sfigata io, eh, ma gli uomini della mia vita, prima o poi, mi hanno deluso tutti*. Perché mi hanno mentito tutti.
E lo hanno fatto con estrema superficialità, pensando che fosse qualcosa di poco importante. Perché la verità di fondo è che, dal loro punto di vista, quello che io facevo, quello che io provavo, quello che io ero, sicuramente era meno importante rispetto a quello che loro facevano, provavano ed erano.
Gli uomini della mia vita non hanno voluto davvero conoscermi (e mi dispiace per loro), ma solo prendere qualcosa e usarmi per i motivi più svariati (nutrire il proprio ego, sentirsi forti, regolarsi emotivamente, giovarsi delle mie cure, attirare l'attenzione... financo la semplice convenienza economica).
Ora, non so dire se questi tizi abbiano ottenuto da me quello che davvero volevano perché, nonostante la mia propensione alla cura mi spinga verso l'insano ruolo di geisha, ahimè, sono purtroppo un po' troppo intelligente e sicuramente poco incline a perdonare comportamenti offensivi.
Della serie: caro maschio, io ti lascio libero di fare quello che vuoi, ma sto bene ad osservare come ti comporti e poi te lo faccio anche notare.
Quindi stai a vedere che per i suddetti, alla fin fine, sono stata più una spina nel fianco che altro. Cioè: anche io li ho delusi. Affidabile, generosa, vivace, efficiente, per alcuni belloccia, ma decisamente non abbastanza mansueta.
La cosa che mi fa più arrabbiare lo sapete qual è? Che un esiguo gruppetto di omuncoli finisca per incrinare le mie convinzioni!
No, no, no, non facciamo di tutt'erba un fascio: ho conosciuto studenti meravigliosi che mi fanno ben sperare per il futuro. In giro c'è di meglio, o per lo almeno, un giorno ci sarà!

lalla

* l'asterisco ci vuole, perché esiste qualche raro e prezioso amico e in questo discorso non voglio certo prendere in considerazione mio figlio (essendo entrambi geneticamente obbligati all'amore reciproco).