martedì 23 giugno 2026

brutti o belli sarete voi, noi siamo capaci

Avete presente la vicenda Mari/Murgia e la gente che si domanda perché se ne parli così tanto?
Invece io, che forse sono avvenente o forse no, ma arrabbiata lo sono di sicuro, mi domando perché di questo problema si parli così poco.
Perché ogni donna che, porca miseria, è prima di tutto una persona pensante, creante, divergente e non soltanto un corpo a uso e consumo del piacere maschile, dovrebbe sopportare un altro solo giorno di sentirsi giudicata da chicchessia per il proprio aspetto fisico? E basta!

Per farvi capire l'attualità (e, credetemi, la quotidianità) del tema, diffondo questa mia breve chat su Messenger.
Premessa: ogni tanto, vinta da inspiegabile ottimismo, accetto la richiesta di amicizia di qualche sedicente artista pensando che possa essere interessato a seguire la mia scrittura e la mia pittura.
Non oscuro il nome perché di Roberti e uomini così a questo mondo ce ne sono tanti, evito di rendere pubblico il cognome, tanto uno vale l'altro.

Il Roberto in questione comincia inviandomi un cordiale saluto di presentazione su Messenger, ma io gli spiego che non lo uso, al che la cima passa a fare apprezzamenti e io a fargli capire gentilmente che non è né il luogo, né il caso.
Quello fa lo gnorri, ma in effetti è duro come le pigne. In seconda battuta, evito di rispondergli.
Oggi, visto il commento di nuovo inappropriato a una mia storia nella quale ironicamente cercavo di pubblicizzare la mia prossima presentazione, non resisto: due parole al vento le tiro e infine lo blocco.
Ecco, dalla triste condizione umana, è tutto.

lalla




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