Comunque oggi è una bellissima giornata di sole, almeno il cielo azzurro l’avranno gradito… ed è (anche) S.Valentino, la festa degli innamorati.
A proposito di San Valentino, ormai non riesco più a contare l‘enorme quantità di commenti e suggerimenti che negli ultimi due anni mi sono stati regalati (a sproposito) sulla mia coppia scoppiata e sull’argomento “amore”.
Iniziando dagli improbabili e (dal mio punto di vista) persino offensivi:
- “Ci sono novità? E’ tornato indietro?” (Eh no, mi dispiace, forse avrebbe voluto, ma non aveva acquistato un biglietto del treno A/R)
- “Avete risolto?” (come se il nostro fosse stato un problema di geometria, magari).
Attraverso i banalissimi e poco rassicuranti:
-“morto un papa se ne fa un altro” (sai che soddisfazione! E perché non “morto un papa si passa all’ateismo”?)
- “si chiude una porta, si apre un portone” (ma per dove? Dove vuole andare e mandarmi ‘sta gente? Attenzione, preferirei evitare di andarmene nuovamente affanculo!)
- “vedrai che tra poco fuori ci sarà la fila” (Ma perché mai? Non sono mica un’attrazione turistica, non mi ci metto a stampare tickets!).
Fino ai più recenti, paradossali e increduli:
- “perché non ti cerchi un fidanzato?”(alludendo credo a una pratica seria tipo “ricerca di mercato”, mi è giunta in effetti voce di portali appositi, anche se mi è parso di capire che di solito si trova altro). Guardate, lasciamo perdere, mi fanno già abbastanza incazzare le 300 richieste di amicizia da parte di uomini che ho su facebook….
- “non ti piacerebbe innamorarti ancora ed essere felice di nuovo?”
E su questo, stai calma lalla…
Allora, grazie a tutti del pensiero, ma di tutta questa saggezza popolare elargita aggratisse ne farei volentieri a meno.
Credetemi, non ce n’è bisogno, sull’argomento “amore” sono piuttosto ferrata. Mi ci sono abbandonata completamente e per molti anni ho assaporato fino infondo la sensazione con ogni fibra del mio corpo nonostante (e grazie a) i miei piedi per terra. Per lungo tempo ho reso la persona amata molto felice e lo sono stata anche io. Ho provato l’amore vero (so di cosa stiamo parlando) che è meglio assai di quello scritto sui cioccolatini e che sarebbe durato in eterno proprio come quello delle favole se solo l’altro soggetto coinvolto non avesse combinato l’inverosimile per distruggerlo.
Perciò, una volta accertata una mia certa competenza a riguardo, vorrei rispondere alle ultime domande una volta per tutte: “No, non me lo vado a cercare un fidanzato con la scritta Saldi sulla fronte” e “No, non desidero innamorarmi di nuovo”.
Il tempo è breve, non ho intenzione di sprecarlo nei rimpianti o nel tentativo di ripetere esperienze già vissute. Quel che è stato, è stato.
E, a proposito della felicità… nel 99,9% dei casi non sono gli uomini a rendere felici le donne (guardatevi intorno, gente!). A dire il vero non sono neppure le donne nel 99,9% dei casi a rendere felici gli uomini (ma diciamo che questo aspetto mi interessa di meno a questo punto della storia, mi sembra di essermi già prodigata abbastanza!)
La felicità non è qualcosa che va cercata, ma che viene da dentro, che nasce dall’equilibrio (chimico), dall’amore per le piccole cose e da una certa spericolata curiosità e propensione al rischio. Credo che quando si ha il mega culo di provarla, vada difesa e coltivata con una forte determinazione e coerenza. C’entra anche qualcosa col guardarsi allo specchio al mattino e sentirsi puliti e fieri di se stessi.
Sono sempre stata una persona equilibrata e non ho rimpianti: ho seguito il mio cuore e ho ascoltato la mia coscienza. Tutto questo aiuta. Al di là del giramento di coglioni che ogni tanto la situazione mi impone, dopo 42 anni di impegno, avventure e disavventure, vado molto d’accordo con lalla… non vorrei mai che proprio adesso un terzo incomodo arrivasse a rovinarmi l’idillio!
E poi c’è un’altra cosa: sono una persona piuttosto ottimista, non mi va di pensare che la vita sia così banale da ripropormi ancora le stesse cose (che noia!), mi auguro invece che stia preparando per me qualcosa di nuovo.
Anzi, ci conto.
lalla
P.S. Non finirò mai di ringraziare questo corpo (imperfetto e degradabile) che da sempre mi regala la possibilità di sentire, pensare e vivere. E, soprattutto, mi regala la possibilità di farlo in un modo tutto diverso dagli altri, perciò di essere un’entità distinta (imperfetta e degradabile), unica e sola.
Dura poco, ma non è una cosa da poco, esistere.
Ti voglio bene cara lalla e scusa se ogni tanto non mi prendo abbastanza cura di te, so che fai sempre del tuo meglio, per favore accompagnami ancora a lungo su questa terra, stare da queste parti mi piace un sacco!
un po' di selfie senza filtri e senza vergogna, ma con molto orgoglio e amore (per me). |