sabato 3 dicembre 2016

a scuola con la Prof. Gonnelli, parlando di lalla

Non l’ho ancora scritto su queste pagine, ma… (pausa di suspense)… Da-Dam: da quest’anno sono tornata a insegnare al liceo!
A dire il vero l’accoglienza della dirigenza non è stata un granché, molta puzza sotto il naso, mi hanno affidato solo 4 classi e per il resto “potenziamento” (cioè tappabuchi dei colleghi assenti in classi dove non fanno neppure la mia materia…):
Ma io non mi arrendo con tanta facilità, senza far nulla non ci sto, mi sto impegnando al massimo e ho anche richiesto di poter aiutare in quelle ore una studentessa italiano lingua2 (cioè una bimba dolcissima che è arrivata a settembre dall’Egitto parlando solo arabo) e poi allegria: 4 classi sono mie!
Sono così felice di poter di insegnare di nuovo la Geometria Descrittiva, la prima volta che ho spiegato le Proiezioni Ortogonali di punti nello spazio molti dei miei studenti mi guardavano come se fossi io a parlare arabo, ma non importa, alcuni erano curiosi… e dopo io ho sorriso per due giorni di seguito!

Allora, per festeggiare, facciamo un gioco: che la prof. Gonnelli debba commentare un quadro di lalla. Dai, coraggio, così se non altro venite un po’ a scuola insieme a me. Vedrete che (anche se in questo caso l’argomento della lezione non è un granché) la mia classe è un bel posto e ci si sta bene.

prof. G: “ … i disegni li abbiamo ritirati tutti tranne quello di Pinco… “
Pinco, lo sbuccione, tutto sbracato sul banco:  “Se l’è mangiato il gatto Profe”
prof. G: “ Non ne dubito, intanto ti metto una coppia di meno. A questo punto mancano una ventina di minuti… che si fa, interrogo o facciamo insieme una bella lettura d’opera per vedere se la lezione della scorsa volta l’avete capita (e studiata)?”
Tutti: “La lettura! La lettura!!!”-
prof. G: “Figuriamoci... va bene, in verità non ho molta voglia di interrogare oggi...
diamo un’occhiata a “Io, 41 anni”.
Svariati (e a cadenza differenziata): “a che pagina?”
prof. G: “Se avete studiato, la pagina la conoscete… O.K., guardate tutti l’immagine e usiamo la scheda per la lettura d’opera (quella famosa fotocopia che dovete tenere di conto come una reliquia sacra)…”.
Pinco: “Sieeee, io l’ho persa il primo giorno, Profe”.
prof. G, come se nulla fosse: “allora, per i dati perdiamo poco tempo, l’Autrice è lalla, il Titolo è “Io, 41 anni”, la Data è il 2016 (ora, lo sapete che di solito me ne importa poco delle date, ma questo anno è importante nella vita dell’autrice, è l’anno dei lutti, in cui ha perso il padre ed è stata lasciata dal suo compagno amatissimo)…”.
Pallino, quello sgamato e un po’ belloccio, da sotto il ciuffo: “Pe’ i’ su babbo mi dispiace Profe, ma d’essé mollata succede, la fa un po’ lunga ‘sta lalla...”
prof. G: “Sì, in effetti, ma dovete capire che per un’autrice così empatica e bisognosa di esternare i propri sentimenti e pensieri un trauma del genere non può non influenzare la sua produzione. Mica è stata lasciata dal fidanzatino del liceo (senza offesa, eh!), questo uomo per lei era tipo Romeo per Giulietta, aspettate… tipo il vampiro di twilight per Bella!”
Pallina, quella un po' timida e romantica con l’extension fuxia e il naso affondato tra i cuori del suo diario (tutti segretamente dedicati a Pallino): “Siii!!! Edward Cullen! Che fico Profe!”
prof. G: “… appunto, ed era anche il padre dei suoi figli, amatissimi pure quelli”
Il solito Pallino: “ma quanto amava ‘sta lalla…”.
prof. G: “Pallino, non è che ti deve piacere per forza questa autrice, basta che la studi! A me Dante Daniele Rossetti non piace un granché, ma mica ve lo vengo a dire!”. Risatina generale. “Andiamo avanti va', altrimenti non se ne esce. La Tecnica è …”
Pinca, quella secchiona col golfino infeltrito (slogandosi il braccio): “lalla dipingeva mettendo il colore a olio direttamente sulla masonite, senza preparare il supporto, con una tecnica diretta, in questo modo il colore assorbiva e si seccava velocemente e lei finiva una zona alla volta senza usare passaggi successivi, ritoccando pochissimo le zone dove era già passata”.
prof. G: “Brava Pinca. Committente nessuno, è stato fatto per rispondere ad un bisogno personale come quasi tutti i suoi lavori. Ecco, questo è importante: Iconografia (che cosa rappresenta e come), chi ci prova?”
Pinca, che è pure brava oltre che secchiona: “Si tratta di un autoritratto. La pittrice è vestita di nero (molto semplice, per non distogliere l’attenzione dal volto). L’unico gioiello è un anello d’argento a sostituire il posto che fu della fede. Tiene in mano, vicino alla testa, delle rose autunnali che la madre aveva raccolto nel giardino della sua casa d’infanzia e le aveva donato per il suo compleanno, sono un po’ stanche e spampanate… forse un richiamo alla bellezza che sfiorisce invecchiando… alla caducità della vita”
prof. G: “Perfetto Pinca! Bene!. Inoltre forse ci sono altri simboli… stesso significato di “tempo che passa” per i capelli con fili d’argento, ma ancora femminili, soffici e portati sciolti, così leggeri… incorniciano il volto ovale quasi a richiamare il velo di Maria (non dimenticatevi che lalla era un’insegnate di Storia dell’Arte e di Madonne ne aveva viste tante)… e le rose hanno le spine, così accostate al volto sono quasi “pericolose” e richiamano probabilmente alla corona di spine di Cristo e alla passione appena attraversata dall’autrice”.
Sguardo truce di Pallino.
prof. G: “ O.K. ragazzi, noi ci proviamo, ma poi, come vi ho sempre detto: vattelappesca cosa passava per la testa degli autori, forse semplicemente le piacevano le rose e i capelli sciolti!”.
Pallina, ridestandosi dal suo diario: “posso dirla io la Composizione? Quella l’ho capita!”
prof. G, incoraggiante: “ma certo”
Pallina: “la composizione è piramidale, cioè fatta a triangolo. In più le rose e le foglie non sono proprio simmetriche (per non trasmettere rigidità), ma si bilanciano secondo le diagonali di una x, tipo quella roba dei greci antichi… com’è che si chiamava?”
Pinca, ormai col distacco del braccio e la voce un po’ concitata: “si chiamava Chiasma ed è lo schema compositivo del Doriforo di Policleto (V sec. a.C.)”.
prof. G: “Ma brave le mie ragazze!" Sorridono soddisfatte "Sveglia maschietti: Colore, Linea, Luce…? Niente? Allora, I colori sono molto vari sull’incarnato, gioca con i complementari (rosa/rosso + verde), in questo quadro ricompare il nero dopo tanto tempo, può darsi che il periodo personale attraversato dall’autrice c’entri, ma per rispetto a Pallino eviterò di aggiungere oltre.” Gli butto la battuta lì e lui la raccoglie regalandomi il primo sorriso. Poi continuo: “La linea è varia, prevalentemente curva ed elegante, la luce frontale e piuttosto diffusa, non ci sono grossi contrasti chiaroscurali. Il fondo è molto luminoso”.
Pallino, concedendosi: “vabbè Profe, l’Interpretazione dell’autore la faccio io”.
prof. G: “Vai. facci sognare!”
Pallino: “ ’sta lalla si rappresenta così com’è, ce l’ha detto lei Profe l’altra volta (Pallino ci tiene a non prendersi delle responsabilità) che mostra le rughe e il palmo delle mani che ha un sacco di pieghe, perciò, ‘nsomma, 'un è che vole sembrà più bella di quello che è…” lo aiuto: “Magari è pure contenta di farci vedere le rughe e i capelli bianchi, no? Di essere sopravvissuta al suo passato. Tipo un guerriero che mostra le sue cicatrici con orgoglio… ci dici anche Cosa trasmette secondo te?”.
Pallino, che non è scemo per niente: “Bo…ha un’espressione triste… no, triste no, ci guarda negli occhi… fiera”.
prof. G: “... e quindi la sua sarebbe più una corona d'alloro che di spine, una corona di gloria...molto, molto bene Pallino. Per concludere: lo Scopo dell’opera, come tutte le sue opere, è terapeutico. Lalla dipingeva per stare bene. Non era tanto il risultato ad interessarle, ma il processo creativo. Le serviva a scaricare e comunicare le emozioni, a comprendere la realtà, anche ad evaderne in caso di bisogno. Non produceva molto, ma ogni tanto era proprio un'esigenza… se vi interessa approfondire, leggetevi il blog che scriveva a completamento delle sue pitture”. Drriiiinnnnnn!!!!! “Va bene ragazzi, la prossima settimana vi riporto i disegni corretti, Pinco, ricordati che se non mi consegni il tuo ti becchi un 2. Buona giornata a tutti, studiate bene questa autrice e ripassate indietro per venerdì”
Svariati: “arrivederci Prof.” e ancora: “che pagine di preciso?”
Pinco: “ma un’interroga mica la prossima volta Profe? Vero?”
prof. G: “te non ti preoccupare Pinco, disegna e studia, io interrogo quando ne ho voglia… ormai ci conosciamo da un po’: dovreste averlo capito che sono cattivissima!”.

lalla

P.S. Sono convinta che un bel sorriso appena entrata in classe sia il modo migliore per iniziare la lezione e che la noia sia la nemica peggiore dell’apprendimento perciò poche nozioni, molti concetti e accanto ai grandi artisti del passato cito davvero film, serie T.V. e libri da nerd (perchè lo sono io!). Faccio battute su di me e su Picasso, ma pochissime su di loro, i ragazzi hanno bisogno di rispetto e di essere presi sul serio. Alla fine la Storia dell'Arte piace quasi a tutti (anche a Pinco) e io metto 10 a chi se lo merita o
 2 a chi non fa niente (gratificazione e coerenza sono tutto), nessuno si è mai lamentato più di tanto: patti chiari e amicizia lunga!

3 commenti:

  1. Bellissima opera e bellissimo articolo. Brava Lalla, come sempre.

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    1. Cara Sinem, Grazie per i due complimenti entrambi graditi. Quasi nessuno commenta direttamente sulle pagine del mio blog e mi fa tanto piacere che oggi sia stata proprio tu! Non vedo l'ora di incontrarti. Un abbraccio grande.

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    2. Ciao sono Theresa Williams Dopo essere stato in rapporto con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto è stato vano, lo volevo tornare tanto per l'amore che ho per lui, lo pregai con tutto, ho fatto promesse, ma ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un mago che potrebbe aiutare me un incantesimo per riportarlo indietro, ma io sono il tipo che non ha mai creduto in magia, non avevo altra scelta che tentare, io mail il mago, e mi ha detto che c'era un problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà a me prima di tre giorni, ha gettato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno 16:00. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che disse era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva me tornare a lui, che mi ama così tanto. Ero così felice e sono andato a lui che era così che abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente di nuovo. Da allora, ho fatto promessa che qualcuno so che hanno un problema di rapporto, mi sarebbe di aiuto a tale persona da lui o lei si riferisce all'unico mago reale e potente che mi ha aiutato con il mio problema. e-mail: drogunduspellcaster@gmail.com lo si può e-mail se avete bisogno la sua assistenza nel vostro rapporto o di altri casi.

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