martedì 19 maggio 2026

sono femminista, ma comincio ad avere dei dubbi

Sono da sempre convinta che la soluzione alle violenze e alle ingiustizie di genere non siano lo scontro tra le parti, bensì la comunicazione e la conoscenza. Ecco, magari anche il rispetto delle persone, che cosa rara e grande!
Comunque, l'idea sarebbe quella che un giorno, attraverso la collaborazione, uomini e donne riescano ad abbattere gli stereotipi di ruolo in cui la società patriarcale costringe entrambi. Per vivere finalmente libere e liberi, per stare meglio, tutte e tutti.
Però.
Purtroppo anche l'esperienza personale pesa. E, nonostante una certa diffidenza, io ci ho provato tanto ad essere sincera e accogliente verso l'altro sesso. A mostrare amicizia e comprensione. A dare fiducia. In famiglia, tra i compagni di scuola, in amore, in amicizia, sul lavoro.
Con cautela, ma ovunque e sempre.
Ebbene, ogni volta che il rapporto è sceso un po' più in profondità rispetto ai semplici saluti di cortesia, ogni volta che mi sono aperta e ho creduto possibile che ci potesse essere del rispetto vero, non l'ho trovato.
Sfigata io, eh, ma gli uomini della mia vita, prima o poi, mi hanno deluso tutti*. Perché mi hanno mentito tutti.
E lo hanno fatto con estrema superficialità, pensando che fosse qualcosa di poco importante. Perché la verità di fondo è che, dal loro punto di vista, quello che io facevo, quello che io provavo, quello che io ero, sicuramente era meno importante rispetto a quello che loro facevano, provavano ed erano.
Gli uomini della mia vita non hanno voluto davvero conoscermi (e mi dispiace per loro), ma solo prendere qualcosa e usarmi per i motivi più svariati (nutrire il proprio ego, sentirsi forti, regolarsi emotivamente, giovarsi delle mie cure, attirare l'attenzione... financo la semplice convenienza economica).
Ora, non so dire se questi tizi abbiano ottenuto da me quello che davvero volevano perché, nonostante la mia propensione alla cura mi spinga verso l'insano ruolo di geisha, ahimè, sono purtroppo un po' troppo intelligente e sicuramente poco incline a perdonare comportamenti offensivi.
Della serie: caro maschio, io ti lascio libero di fare quello che vuoi, ma sto bene ad osservare come ti comporti e poi te lo faccio anche notare.
Quindi stai a vedere che per i suddetti, alla fin fine, sono stata più una spina nel fianco che altro. Cioè: anche io li ho delusi. Affidabile, generosa, vivace, efficiente, per alcuni belloccia, ma decisamente non abbastanza mansueta.
La cosa che mi fa più arrabbiare lo sapete qual è? Che un esiguo gruppetto di omuncoli finisca per incrinare le mie convinzioni!
No, no, no, non facciamo di tutt'erba un fascio: ho conosciuto studenti meravigliosi che mi fanno ben sperare per il futuro. In giro c'è di meglio, o per lo almeno, un giorno ci sarà!

lalla

* l'asterisco ci vuole, perché esiste qualche raro e prezioso amico e in questo discorso non voglio certo prendere in considerazione mio figlio (essendo entrambi geneticamente obbligati all'amore reciproco).

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