mercoledì 6 luglio 2011

Potrei raccontarvi un sacco di cose

Potrei raccontarvi che, dopo aver approfondito il mio rapporto con l'arte, sono infine approdata ad un maturo e coscienzioso astrattismo post-moderno.
Potrei raccontarvi che in realtà questo quadro non è astratto, bensì rappresenta l'eterno dualismo di acqua e fuoco, il ribollire lavico della materia primordiale da cui scaturisce la vita.
Potrei raccontarvi che la scelta di un soggetto informale, materico e primitivo è in polemico contrasto con una società legata sempre più spiccatamente ad un'immagine artefatta e digitale.
Potrei raccontarvi che questo quadro è un omaggio, solo grafico e non concettuale, al grande, anzi grandioso, Kandinskij.
E nonostante solo l'ultima frase possa ritenersi in parte vera, qualunque cosa io vi raccontassi voi mi credereste, perchè sono brava a raccontare storie.
Ma sono una persona onesta. Probabilmente priva di talento, ma onesta.
Quindi vi racconterò solo la verità.
E la verità è che avevo voglia di dipingere, anzi, non proprio di dipingere...
ecco, meglio, come i bambini: avevo voglia di colorare.

lalla

olio su multistrato di legno, 50x60x2,5 cm.

P.S. Theo, vedendolo, ha esclamato: "Ganzo! Hai dipinto Topolino in acido!"
(vedi un certo fumetto underground primi anni '80), evidentemente per i quadri senza soggetto (e senza senso) funziona un po' come per le macchie di inchiostro nero di certi psicologi: ognuno ci vede quel che gli pare...
putroppo da quando me l'ha detto anch'io non riesco più a guardarlo senza vederci gli occhi pallati e il naso vibrante del topastro impazzito!

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