sabato 2 maggio 2015

tante grazie

Come forse si sarà capito, io non sono un tipo particolarmente religioso. Eppure c'è solo un modo per descrivere come mi sento, da un anno a questa parte, guardando crescere insieme i mie piccoli cuccioli: grata.
Non so bene a chi, però, grata.
E allora, onde evitare di essere scortese, è il momento di dire grazie:
Grazie al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo (che ho sempre pensato ci stesse tanto per far numero), alla Madonna (che, del gruppo, mi pare quella più ferrata sull'argomento "gravidanze e figli"), a tutti i Santi, i Martiri, i Beati, gli Angeli, gli Arcangeli e i Cherubini, immaginati e raccontati con amore e minuzia da tutti i pittori della storia dell'arte.

Grazie ad Allah e a Javè (anche se credo che più o meno siano il solito di sopra, ma tanto vale scialare).

Grazie a tutte le Divinità delle religioni politeiste, quelle indiane non le conosco tanto bene, però mi ricordo il simpatico elefantino Ganesh e l'antipatica Dea Kalì di Indiana Jones, quelle egizie con le teste di animali mi hanno sempre affascinato molto.
Grazie ad Afrodite (o Venere che dir si voglia), bionda, elegante e piena di grazia come l'ha immaginata Botticelli, a tutti gli Dei dell'Olimpo greci e romani... e mettiamoci pure Pollon, che a quest'ora sarà entrata nella schiera ufficiale.
Grazie a tutti gli Dei "sognati" da Ossian (e cioè tutti quelli imparentati con Odino presenti nel celebre dipinto di Ingres) e quindi infiliamoci anche i figli Thor, Loky e già che ci siamo, tutti gli Avengers!
E allora grazie a Stan Lee e a tutti gli Eroi Marvel (anche Spider Man, i Fantastici 4 e compagnia) e, per parcondicio, anche se mi stanno meno simpatici, grazie a tutti quelli DC Comics (Bat Man, Super Man e parentado).
Grazie ai Fantasmi, agli Spiriti degli antenati che ci proteggono, a quelli che ci parlano dall'aldilà attraverso tavolini traballanti o a quelli che rimangono intrappolati nei muri di casa come
Beetlejuice e vengono a tiraci i piedi, magari fossero tutti carini e romantici come Patrick Swayze.
E, nonostante mi costi parecchio, grazie anche ai Segni Zodiacali, alle congiunzioni astrali che potrebbero (assai improbabilmente) aver influenzato la nascita dei miei figli, alla Luna calante e crescente, e a questo punto anche alle Interiora degli animali e al Volo degli uccelli (come ci insegnavano Auruspici ed Auguri degli Etruschi).
Grazie alle seducenti Ninfe e Muse ispiratrici dei Romani e alle Fate dei boschi, dalle fragili ali di libellula come in "Fantasia", sono più probabilmente loro ad avermi portato in volo la mia piccola fata.
Grazie agli Spiriti della Natura della tradizione Giapponese, raccontati nei film visionari di Hayao Miyazaki (da "la Principessa Mononoke" ad "Arietty").
Grazie agli Gnomi (che si chiamino David o meno), agli Elfi, ai Troll di Bilbo Bagghins (quelli del libro), agli Orchi simpatici come Shrek e ai Puffi (soprattutto a quello vestito come Babbo Natale che mi sempra il più competente).
Già: grazie a Babbo Natale ... e alla Befana (che non se la fila mai nessuno e invece è la meglio: fa il lavoro tutta da sola, non indossa un costume ridicolo per far pubblicità a una bibita gassata e fa sorridere i bimbi in economia e senza bisogno dell'ordinazione), alla Fatina dei denti (o Topolino che sia), al Coniglietto Pasquale e al resto delle 5 leggende: a quello sabbioso dei sogni e a Jack Frost perchè io amo sognare e anche la neve!
Sì, grazie alla Neve, al Vento, al Sole, al Mare in tempesta, ai Vulcani in eruzione, perfino alle Alluvioni e ai Terremoti, che distruggono, uccidono e terrorizzano, ma anche ammaliano, grazie alla Terribile Bellezza della Natura descritta da Turner.
Grazie agli Alieni venuti dallo spazio, a quelli dolci e rinsecchiti come E.T., a quelli verdognoli, ironici e cattivissimi di "Mars Attacks", non si sa mai che mi abbiano rapito per fare esperimenti su di me.
Grazie alle Streghe, a quelle della fantasia, che volano sulle scope e creano pozioni d'amore e a quelle vere, che son bruciate sul rogo in onore della curiosità, della libertà di pensiero e della conoscenza.
Sì, grazie alla Filosofica (intesa come "amore per il sapere"), quindi alla Scienza, alla Medicina, al Progresso, anche loro hanno i propri martiri e di certo mi hanno aiutato tanto, tanto, tanto.
Grazie anche ai maghi (come ci insegna Herry Potter, anche loro possono volare sulle scope), soprattutto a quelli un po' straniti e geniali come il Merlino de "la spada nella Roccia".
Quindi grazie a Walt Disney, a tutto l'immaginario che ha creato e ai suoi eredi Pixar e Dreamworks (grazie al meraviglioso Sdentato di "How to train your Dragon" e al mitico "Kung fu Panda").
Grazie a tutti i protaginisti delle Favole di Esopo e a quelli delle Fiabe dei fratelli Grimm (tranne "le scarpette rosse" perchè quella che le mozzano i piedi non l'ho mai digerita). Ultimamente ho visto un adattamento cinematografico di Cenerentola (N.B.in inglese, per darmi un tono). Il film è belloccio, sognante e perfino profondo, mi sono ritrovata a pensare di avere alcuni punti in comune con la protaginista. Evidentemente, non la passione per le faccende domestiche, nè la chioma dorata, ma la morale del film, che le sussurra la madre in punto di morte, è quella che ha ispirato la mia vita: "have courage and to be kind".
Provate: pare che funzioni.
Grazie a tutto ciò che dovrebbe portar sfortuna (Gatti neri e Scale che incrociano la nostra via, Sale cascato in terra (che spreco), Pane al rovescio (che è antiestetico), 13 a tavola (chissenefrega)...) e alla Sfiga stessa, perchè con me ha avuto l'effetto contrario!
Grazie al Destino, a ciò che era scritto (da chi?), perchè era scritto bene!

Grazie ai nostri Avi, ai nostri Genitori, che ci hanno regalato un Corredo Gentico bomba, pericolosamente pronto a scoppiarci in faccia, ma anche formidabilmente vincente.
Grazie al Caso, che regola tutto, alla Vita, che è fatta di tanti eventi, a volte belli, a volte brutti, a volte molto brutti e anche un po' troppo in fila, così stranamente ripetuti da farti sospettare che si ripeteranno ancora, e ancora, per sempre... ma a volte splendidi e inaspettati, tanto splendidi e inaspettati da farti dire, ogni giorno, sinceramente... grazie.
E' passato un anno e ancora non passa dentro di me il senso di sorpresa e meraviglia.
E' come se stesse succedendo ancora ora, in ogni momento. Elia che la vede la prima volta, intrappolata in quella teca di vetro, trafitta da aghi e tubicini, la gioia e l'amore che riempiono i suoi occhi mentre esclama: "Mamma, è bellissima!". Da allora, sempre.
Grazie Elia, grazie Matilde.

Buon compleanno Piccola Fata.

lalla

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