martedì 20 giugno 2017

come sto? Bene, ma me ne torno nel mio banchino

Le persone mi chiedono “come stai?” e mi fanno cascare le braccia, come faccio a dirvi come sto? Lo volete sapere davvero? Tagliamo corto: bene.
Oppure mi dicono “tu sei così forte” e lo so che è un complimento, ma mi fa rabbia, suona come una condanna, non è che scegli di essere forte, devi esserlo per forza, ti ci costringe la vita, cioè: o ti butti dalla finestra subito o in qualche modo stringi i denti e vai avanti.
O anche “come sei bella... sei dimagrita!” e, a parte il fatto che non ho perso un etto, sì, anche questi sono complimenti, ma sembrano sottintendere “nonostante tutto” oppure peggio, hanno il tono sorpreso della serie "ma allora non è stata lasciata perché era cessa e grassa"!
Infine, sempre più spesso, evitano il discorso, fanno finta di niente, come se ormai fosse acqua passata e così mi fanno sentire sola… insomma, come cavolo dovrebbero comportarsi le persone per farmi contenta? Non lo so neanche io, non mi va più bene niente.
E’ passato più di un anno, il tempo, penserete, aiuta.
E in un certo senso è vero perché all’inizio, cioè nei primi 5-6 mesi, è stato così doloroso che, se il tempo non mi avesse aiutato, non sarei sopravvissuta. Poi, di settimana in settimana, sempre un po’ più d’ossigeno, certo, ci sono state delle ricadute di sofferenza, ma in generale, dopo l’estate è andata molto meglio. Però, passato un annetto, ci rimani malissimo perché il trend positivo si interrompe.
Per capirsi, all’inizio ti sembra di affogare in un fluido schifoso, non in senso metaforico, in senso reale: cioè ti si annebbia proprio la vista, ti manca il respiro, annaspi, qualcosa ti trascina infondo all’improvviso, senti l’abisso sotto. Allora ti attacchi a una sponda perché non puoi fare altrimenti, perché ai tuoi figli, alla tua famiglia, ai tuoi studenti, a tutti, devi anche sorridere, devi farti vedere combattiva, loro ne hanno bisogno, devi rassicurarli “la lalla è forte”… il tempo aiuta, pian piano riesci a emergere un po’ ed è meraviglioso ogni tanto poter respirare a pieni polmoni, tra una gozzata di merda e l’altra. Ancora un po’ di mesi, ancora un po’ di pazienza, ne esci quasi completamente, però, quando arrivi alle caviglie, rimani intrappolata nel pantano e da lì non ti muovi più. Intendiamoci, meglio alle caviglie che in bocca, ma trovarsi lì, intrappolata, non è bello.
La verità è che un annetto prima non ti è successo qualcosa di terribile e traumatizzante che si è concluso, da cui puoi allontanarti e pian piano dimenticare. La verità è che un annetto prima ti si è solo aperta una finestra su una realtà di merda… e adesso goditela.
Dover sopportare che le persone che ami di più al mondo (i tuoi figli) amino la persona che odi di più al mondo, è un cortocircuito che basta a fregarti per sempre. E il bello è che non solo devi sopportarlo, ma anche sperarlo, per il loro bene. Quindi devi essere ragionevole, organizzare il tempo di tutti, far da segretaria al tuo aguzzino e vederlo quasi quotidianamente. Attenzione, non è un fatto solo di odio (o meglio ribrezzo), non hai più un briciolo di stima, né di fiducia… e Lui li influenza, Lui sarà un esempio per loro… pantano.
Il problema, diciamocelo, dipende soprattutto da te, da come sei nata, da come sei fatta, eri già segnata in partenza. Essere così empatica non giova. Essere buona e generosa non giova affatto. Essere pura, sincera e coerente non giova proprio per niente. Essere profonda, eterna nei sentimenti, irremovibile… è un vero disastro!

Quando ero bambina me ne stavo da sola perché avevo paura che gli altri mi facessero del male. I miei compagni di scuola erano molto più maliziosi di me, erano meschini. La cosa peggiore è che bastava un loro sguardo, una cattiveria gratuita, una menzogna, per scavarmi un buco dentro. E loro annusavano subito la situazione e allora sì che ci prendevano gusto. Ero disarmata, non riuscivo a capire perché gli piacesse comportarsi così. Che gusto c’è a fare del male? E non riuscivo a capire perché io fossi così diversa e vulnerabile. Ma la realtà era indubbiamente quella. E allora facevo l’unica cosa che ero in grado di fare: me ne stavo da sola, al sicuro, nel mio banchino. Sentivo comunque il bisogno di esprimermi e forse è per questo che disegnavo di continuo, per comunicare qualcosa alle persone rimanendo a debita distanza. Negli anni ho lavorato tanto su me stessa, per togliermi da quel banchino di solitudine, per convincermi che dovevo avere fiducia, in me stessa prima di tutto, che avrei saputo scegliere e che sarei stata scelta, non da tutti, ma da qualcuno, sì, qualcuno ci sarebbe stato che avrebbe scelto me, dovevo solo “essere gentile e avere coraggio” (il motto di Cenerentola), dare una possibilità alle persone, si raccoglie quel che si semina, no? Perciò alla fine sarebbe andata bene.
Col cavolo che si raccoglie quel che si semina. Non è facile dopo tutti questi anni dover ammettere che è stato tutto lavoro buttato, che ho sbagliato a illudermi e che quella piccola bambina aveva già capito tutto, di se stessa e degli altri.
La finestra che si è spalancata un anno fa sulla mia vita mi ha mostrato tante cose.
Per esempio che il matrimonio è legalmente una stronzata megagalattica, che uno firma un contratto di lealtà, fiducia, appoggio e rispetto reciproco e subito dopo potrebbe andare al bagno a pulircisi non vi dico cosa, la legge non tutela in alcun modo la parte lesa.
Buongiorno lalla.
Mi ha mostrato anche, una volta per tutte, qual è il modo giusto di stare al mondo e chiaramente non è il mio. Ripeto, il problema è come sono fatta io, ero già segnata dalla nascita, ero la vittima perfetta.
E allora beati i falsi, gli anaffettivi, i crudeli, perché non solo agiranno sempre e solo inseguendo il proprio piacere, senza rimorsi e sensi di colpa, ma saranno anche accettati dalla società, compresi e approvati. E la maggioranza, ricordatevi, ha sempre ragione.
“Vedrai che questa esperienza ti insegnerà tante cose”. Ma certo, per esempio mi ha insegnato che il 98% delle persone vive dei rapporti di convenienza. E che non l’avevi capito prima? Vedi sopra, quella scema che aveva lavorato un sacco per convincersi del contrario. Che non solo l’amore è una roba rara (ma rara, ma rara, ma rara) non parliamo del rispetto, della lealtà e dell’amicizia. Che delusione. La gente, non gli interessa proprio farsi troppe domande o caricarsi dei problemi degli altri. L’unica nata sbagliata, che patisce pensando a Pinco e Caio che hanno i loro casini, che non si sente mai a posto perché non fa abbastanza per aiutarli, sono io. E altre 2-3 bischere come me (il 2%).
Invece gli altri, quelli nati giusti, vanno avanti proprio bene per la loro strada. E io che credevo che esistessero il male e il bene, il bianco e il nero… e invece no! Ma quando mai?! Ci sono cinquanta sfumature di scuse che gli altri possono raccontarsi per girare la testa dall’altra parte e dormire sereni. Buongiorno lalla.
Son tutti compagni di merende, beati loro.
E allora diciamocelo: Lui ha fatto tutto giusto e va ammirato per questo. Prima di tutto perché ha scelto la ragazza perfetta allo scopo, belloccia e allegra, ma anche originale, dolce, docile, sincera, leale, affettuosa e piena di speranza (vi ricordate no, che aveva lavorato su se stessa?)... com’è che si dice? “Una donna da sposare!”. Non solo, era così bisognosa d’amore da essergli grata ogni giorno, per quasi vent’anni, solo perché Lui l’aveva scelta. Sì, solo per quello, solo e soltanto perché Lui (così talentuoso e speciale) esisteva lì accanto a lei ed era la prova che quella bambina si sbagliava, che lei poteva essere amata. Così ha avuto campo libero, l’ha potuta spremere di tutto quello che lei poteva dargli (e sono tante cose, credetemi, lei poteva dare tantissimo). Si è preso tutto, gli anni migliori della giovinezza, il suo amore incondizionato, la sua gioia di vivere, il suo sorriso, il suo corpo… anche quello ha spremuto senza rimorsi, senza ritegno (il mio fegato ha fatto quello che poteva e anche quello che non poteva per Lui, le gravidanze lo hanno distrutto). E più annusava la situazione, più ci prendeva gusto. E lei lì, sempre pronta a scusarlo, sempre disposta a credergli… perfetta no? “Una donna da sposare”, anche “da divorziare” o “da massacrare” se è per questo. Infatti poi, quando ha pensato che non gli serviva più, l’ha scartata da un giorno all’altro, proprio nel momento in cui era più fragile, mentre le stava morendo il babbo, l’ha buttata via come una scarpa vecchia, non solo, l’ha ripudiata offendendola, schifandola con quel sorrisetto superiore da semidio che ha visto la luce. Ancora non riesco a capirlo, come non lo capivo quando ero bambina, che gusto c’è a fare del male?
E gli altri? Non dico che abbiano gradito, all’inizio quasi a tutti è sembrato impossibile, ma poi il tempo passa... infondo mica è successo a loro… per parecchi uomini è stato pure un ganzo (piacerebbe a tanti darsi alla pazza gioia)… che queste mogli lasciate se ne facciano una ragione… “evidentemente non poteva fare altrimenti, era la sua natura” (vale anche per assassini e stupratori, è la loro natura, giusto?)… “se è più contento così, avrà fatto bene” (ma certo, conta solo e sempre ciò che prova Lui, giusto?)… “la vita va avanti” (indietro no di certo)… e insomma, adesso son tutti lì, dove Lui era certo che sarebbero rimasti. Bravo! I miei complimenti, tutto giusto, così si sta al mondo!
Cos’è: spirito di sopravvivenza della comunità? … ipocrisia? ... egoismo? ... superficialità? Non lo so, ma per me è troppo da sopportare… e allora io faccio l’unica cosa che sono in grado di fare: me ne torno nel mio banchino, al sicuro, a disegnare e anche a scrivere (perché adesso esiste il correttore automatico). Rimango da sola, nella consapevolezza di aver investito anni in rapporti che si dileguano, in persone che scompaiono, di essere stata l’unica a credere nelle favole. Buongiorno lalla.
Quando vivevo nell’illusione (che lui mi amasse come l’amavo io, che le persone che frequentavamo ci tenessero davvero a me) gli ho ripetuto tante volte: “io non posso essere un’artista, non ho nessun tormento interiore, non ho nessun messaggio da mandare la mondo, quando ero piccola il disegno era l’unico modo per sopravvivere, ma adesso sono così felice della nostra vita, mi piace così tanto! Non ho bisogno dell’arte”. Stai a vedere che Lui avrà pensato “ma che peccato!” e magari è per questo che mi ha trattata così?… ma grazie allora, adesso è tutto chiaro!
La verità è che io non sono un’artista comunque, con o senza tormento interiore, sono solo una persona nata diversa.
E diversa non è peggio ma, credetemi, fa più male.


lalla


P.S. Questo post potrebbe sembrare troppo nero a chi lo legge, in realtà non è nemmeno grigino rispetto a quello che sento ogni giorno, così imparate a chiedere “come stai?”… ma attenzione: questo è solo dalle caviglie in giù. Io sento in contemporanea un sacco di roba diversa. Dalle caviglie in sù c’è tutto il resto della vita e porca miseria se ne vale la pena!
All’Internazionale ormai i colleghi mi rispettano (tranne pochi con un serio problema di puzza sotto il naso) e i miei alunni sono stati bravissimi, che bello e che fatica ricominciare da capo se mi trasferiranno…
La mia ragazza piccina è uno spettacolo, mi fa continue dichiarazioni d’amore, è buffa, sembra avere un bel caratterino deciso, vorrebbe comandare (e col fratello ce la fa già benissimo), io sono combattuta: il fatto che sembri un po’ più sgamata di come ero io, più sicura di sé, più indipendente, più forte, mi piace, mi fa temere di meno per il suo destino, ma non voglio che in futuro esageri e calpesti nessuno.
Il mio ragazzo grande ha fatto l’impossibile quest’anno, adora la sorellina, è buono e gentile con entrambi i suoi genitori nonostante lo schifio in cui l’hanno infilato, la prima pagella delle medie è così bella da spingerlo già nel posto più scomodo che avrebbe potuto scegliersi: quello da cui tutti possono guardarti con invidia e da cui puoi solo scivolare giù o resistere per il resto della tua carriera scolastica (parola di chi c’è passata). E’ puro, buono e sincero, mi somiglia fin troppo e mi dispiace per lui che sia nato come me, che sia nato diverso. I coetanei, spesso anche a lui fanno paura, spesso anche a lui fanno del male. Un po’ mi spaventa suggerirgli “sii gentile e abbi coraggio”, forse lo porterà solo a soffrire, probabilmente non lo salverà dalla solitudine, ma io non me la sento di consigliargli di cercare di essere come l’altro 98%... l’altro 98% non mi piace, lui sì.

Questa foto l'ho scattata venerdì, siamo tutti deformanti perchè è un pessimo selfie, ma avevamo appena fatto uno spledido tuffo nel mare di Castiglioncello (proprio nel punto dove il giorno dopo hanno avvistato due squali!), io ho il sole nel cuore e negli occhi (e mi piace), anche il Re dei Sugolini ha il sole negli occhi (ma lo odia), la Piccola Fata se ne frega del sole, ha di meglio da fare!
Il 7 di luglio dovrò lasciali una settimana senza vederli mai. E’ la prima volta che la piccina passerà così tanti giorni lontana da me. E’ molto brutto, cioè, ci sono mamme che lo fanno senza problemi, ma io non avrei mai scelto di farlo. Ad agosto accadrà di nuovo…. ho pensato: “se sto a casa mi ritrovo a disperarmi da sola aspettando per ore di sentirli al telefono, non va bene", dovevo cercare di fare qualcosa che potesse distrarmi, così ho prenotato un volo per New York, e che cavolo, almeno mi dispererò in aereo (ho un fifa pazzesca) o sulla cima dell’Empire State Building, è meglio, no? E ci porto pure la mia mamma… forza ragazze, all’avventura!

2 commenti:

  1. Ciao, sono Theresa Williams. Dopo anni di rapporti con Anderson, mi ha interrotto, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto era inutile, lo volevo tornare così a causa dell'amore che ho per lui, Gli ho pregato con tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e lei ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un incantesimo che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro ma sono il tipo che non credeva mai in magia, non avevo altra scelta che provarlo Inviò il cinguettino e mi disse che non c'era nessun problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà da me prima di tre giorni, lancia l'incantesimo e, sorprendentemente, nel secondo giorno, era alle 16.00. Il mio ex mi ha chiamato, sono stato così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è accaduto che voleva tornare a lui, che mi ama tanto. Sono stato così felice e sono andato a lui che è stato come abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente felicemente. Da allora, ho promesso che chiunque conosco che abbia un problema di relazione, sarei d'aiuto a tale persona, facendogli riferimento a lui o lei all'unico vero e potente cronometro che mi ha aiutato con il mio problema. Email: drogunduspellcaster@gmail.com potrai inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nel tuo rapporto o in qualsiasi altro caso.

    1) Incantesimi d'amore
    2) Incantesimi Lost Love
    3) Divorzio Incantesimi
    4) Incantesimi di matrimonio
    5) Incantesimo legante.
    6) Incantesimi di rottura
    7) Sfilare un Amato passato
    8.) Vuoi essere promosso nel tuo ufficio / Lotteria incantesimo
    9) vogliono soddisfare il tuo amante
    Contattare questo grande uomo se hai problemi per una soluzione duratura
    Tramite drogunduspellcaster@gmail.com

    RispondiElimina
  2. Ciao, sono la persona più felice sulla faccia della terra, dopo 6 mesi di tristezza e di dolore senza essere con quello che amo, ho provato tutti i miei migliori possibili per assicurarmi di rendere felice il mio amante ma non sembra mai Lavorare bene è stato come se stessi facendo tutto inutile, ma tutti i ringraziamenti vanno al dottor Ogundu per venire a cambiare tutte le mie preoccupazioni e tristezza per Joy. Ho conosciuto il grande uomo quando ho letto alcune testimonianze meravigliose sul dottor Ogundu come ha aiutato un sacco di persone sui loro problemi di relazione stavo leggendo una rivista quando ho visto grandi testimonianze, nonché la mia situazione allora ho deciso di non perdere tempo perché ho Ho perso il mio amante così tanto che ho deciso di contattarlo e condividere tutto il mio problema con lui che mi ha detto di non preoccuparmene che mi sta assicurando che entro 48 ore tutto sarà risolto credo che il dottor Ogundu tanto perchè sia stato Aiutando molte persone, il mio fidanzato che mi ha lasciato per il bene improvvisamente ha risposto il mio testo e ha restituito le mie chiamate e mi ha chiesto di perdonarlo. Sono stato così felice che sono così grato al dottor Ogundu per quello che ha fatto per me e prometto di testimoniare la sua bontà Tutta la mia vita. Se sei là passando lo stesso problema o qualsiasi tipo di problema contatta questo grande uomo sul suo indirizzo email: drogunduspellcaster@gmail.com

    RispondiElimina